Niente paura, Sanremo si farà! Date confermate a marzo

Le indiscrezioni di un possibile slittamento del Festival di Sanremo ad aprile, causa Covid, sono state smentite. Sanremo si farà a marzo.

Il Festival è a rischio
Foto di Instagram

Al Music and Meeting Festival, il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo sgombra il campo dalle indiscrezioni sul possibile rinvio del Festival di Sanremo ad aprile causa pandemia, circolate anche sui social.

La Rai incrocia le dita e scommette ancora sulla prima settimana di marzo per organizzare l’evento tv per eccellenza.

A rassicurare gli sponsor anche la conferma del presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano, come coordinatore del progetto festival.

Anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, aveva subito smentito l’ipotesi slittamento: “Il prossimo Festival si terrà dal 2 al 6 marzo e se, più avanti, si ritenesse opportuno procedere a nuove valutazioni sulla data, insieme alla Rai, lo faremo, ma ad oggi da parte del Comune non c’è stata alcuna richiesta di rinvio“.

Chiaramente una conferma ufficiale non arriverà fino a poche settimane prima. Il Festival di Sanremo è un grande evento e la sua organizzazione è una macchina gigantesca. Di sicuro quest’anno ci saranno dei cambiamenti, in particolar modo relativi al pubblico all’interno del teatro.

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Trasformare Sanremo Giovani in un talent permanente

Diodato a Sanremo
Foto Facebook

Intanto Fasulo lancia una proposta che riguarda Sanremo Giovani. Il vicedirettore di Rai 1 ha avanzato l’idea di trasformarlo in un talent permanente, aperto tutto l’anno. Una sorta di contest per i giovani emergenti della musica italiana.

La finalità, ha spiegato Fasulo, sarebbe quella di dare accesso a un maggior numero di cantanti e farli conoscere dal pubblico, a prescindere dal loro approdo al festival della canzone italiana.

Sanremo Giovani ha sfornato in questi anni una quantità di campioni indiscutibile: penso a Gabbani, Ermal Meta, Mahmood, Diodato, certezze del mercato nazionale e internazionale, non meteore. L’ottimo lavoro fatto con gli i direttori artistici, gli autori, i musicisti ci consentirebbe di aprire ogni anno un contest, che sarebbe un’occasione per parlare di musica giovane, un’officina di talenti, ha aggiunto.

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