10 cose da sapere su Daydreamer

La serie tv turca sta appassionando il pubblico italiano e la programmazione è iniziata questa estate. Ecco 10 cose da sapere su Daydreamer.

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La serie tv turca sta appassionando il pubblico italiano di canale 5. La programmazione è iniziata questa estate, il primo episodio è andato in onda il 10 giugno; ora ci troviamo nel pieno della seconda parte, in attesa di sapere come lo show si concluderà nella terza. Format diviso in tre parti, Daydreamer – Le ali del sogno sta per arrivare in prima serata sempre su canale 5, e promette di appassionare ancora di più il già numeroso pubblico. Ecco 10 cose da sapere su Daydreamer.

La trama

Al primo posto delle 10 cose da sapere su Daydreamer c’è la trama. La storia ruota attorno alle vicende di Sanem Aydin, giovane ragazza di Instanbul con tanti sogni nel cassetto. Quando Sanem inizia a lavorare per una grande azienda pubblicitaria, incrocia il suo cammino con il bellissimo erede dell’azienda Can Divit. I due ragazzi, senza rendersene conto, si innamorano follemente; tra scambi di persona, intrighi e ostacoli, Can e Sanem ne vivranno delle belle. Grazie a colpi di scena che vi terranno fino all’ultimo col fiato sospeso, vi assicuriamo che vale la pena sapere come va a finire!

I protagonisti

La protagonista della serie, Sanem, è interpretata da Demet Özdemir: turca, 28 anni, ha iniziato come ballerina, per poi conquistare i produttori della Fox con cui ha collaborato in numerose produzioni. Sanem è timida, sognatrice, ma anche impulsiva e con la testa sempre fra le nuvole; un personaggio che saprà mettere in seria difficoltà l’altro protagonista di Daydreamer di cui parleremo a breve. Il resto del cast è composto da attori turchi molto attivi in patria tra teatro e TV. Giovani, brillanti e socialmente impegnati: i protagonisti di Daydreamer sono molto amati in tutta Europa, e siamo certi che ne sentiremo ancora parlare.

Can Yaman il sex symbol di Daydreamer

Bisogna spendere un paragrafo a parte per parlare di Can Yaman, trentunenne attore turco di indubbia bellezza ed altrettanto fascino. Non si può dire di lui che sia figlio d’arte, la mamma è un’insegnate di lettere e il papà un avvocato. Ma è proprio la professione del padre che Cam decide di svolgere, almeno inizialmente; si laurea a pieni voti in giurisprudenza, e inizia come praticante procuratore. Nel 2014 decide di dedicarsi anche alla passione per la recitazione, e inizia con il teatro che alimenta la sua passione e lo forma professionalmente. Da lì poi approda al mondo della tv fino al successo con le fiction Bay Yanlis e Erkenci Kus, titolo originale di Daydreamer – Le ali del sogno. Lo trovate qui @canyaman.

Il titolo originale non è Le ali del sogno

Il titolo originale della fiction è Erkenci Kus, che in italiano verrebbe tradotto come “l’uccello del mattino”. Di certo è un riferimento all’albatro, uccello di mare dalla imponente apertura alare. Quando Sanem incontra per la prima volta Can, questo la bacia al buio credendola la sua fidanzata; l’incontro è fatale, i due non riescono a dimenticare quel bacio ma non sanno a chi l’abbiano dato. La dolce Sanem, parlando del misterioso uomo lo chiama Albatros, scoprendo solo successivamente che Can ne ha uno tatuato sul petto. Quando il destino ci mette lo zampino!

Daydreamer – Le ali del sogno: quanti episodi sono?

Nella versione turca, la serie si compone di 51 episodi ed è divisa in 3 parti: ogni parte è composta da un numero diverso di episodi. In Italia il ciclo narrativo si compone di un numero molto maggiore di puntate. Per l’esattezza 152. Le puntate trasmesse fino ad oggi hanno fatto registrare numeri perfettamente in linea con lo standard di Mediaset: con una media di 2-3 milioni di telespettatori a puntata, Daydreamer si è guadagnata di diritto la prima serata di Canale 5!

Un successo internazionale

Tra le 10 cose da sapere su Daydreamer – Le ali del sogno, c’è sicuramente il grande successo. La serie è stata venduta in 21 paesi: nell’arco di due anni dall’uscita in Turchia, Daydreamer ha conquistato anche il pubblico europeo, entrando nei palinsesti di moltissime emittenti TV.

#Canem: Can e Sanem tra fiction e realtà

Come in tutte le serie tv seguitissime, i fans hanno creato la ship Canem. Come succede però spesso in questi casi, i desideri del pubblico rischiano di diventare virali anche nella realtà. Cos’è successo? Durante un’intervista, Can Yaman ha dichiarato di trovarsi molto bene in coppia con Demet Özdemir, e di avere con lei una grande chimica. Il pubblico è andato in delirio e già si parlava di un possibile flirt anche nella vita reale, ma i due hanno prontamente smentito. La Özdemir si è infatti detta molto innamorata del suo storico fidanzato, così come Can ha specificato come il suo commento fosse riferito esclusivamente ai rapporti lavorativi. Brutto risveglio per i fan, ma dovuto chiarimento per i due artisti che si mostrano affettuosi e genuini.

Il costumista? Can.

Daydreamer vanta un costumista d’eccezione: a partire dal primo episodio infatti, i protagonisti indossano abiti della maison turca Desa. L’azienda, in collaborazione con Can, ha creato tutti i costumi della serie; caratteristica che la rende ancora più unica e da seguire. Applausi al talento di Can che si dimostra poliedrico e versatile!

Daydreamer e Kafka

Nella serie, Can e Sanem leggono lo stesso libro, ma di che libro si tratta? È Lettere a Milena di Franz Kafka, una raccolta delle lettere che i due si scambiarono tra il 1920 e il 1923. Purtroppo la raccolta non sopravvisse per intero: quello che possiamo leggere è la sola corrispondenza di Franz a Milena. Basta sicuramente a comprendere l’intensità e la passione insita in questo amore. UN po’ come i nostri protagonisti de Le ali del sogno.

Perchè ci piace?

Al num 10 delle cose da sapere su Daydreamer, c’è sicuramente perché guardarlo. Nonostante il format può essere un po’ ripetitivo, la trama compensa: non è solo al storia di Sanem e Can e degli ostacoli del loro amore; è uno spaccato di Istanbul. Ambientazione, cultura, tradizioni: tutto ci parla della capitale turca, e ci piace. Ma non ci fermiamo qui: la narrazione non è scontata e tantomeno piatta, colpi di scena e cambi di rotta sono all’ordine del giorno. And last but not least, la durata. Daydreamer – Le ali del sogno non si perde in chiacchiere, dura solo una serie è vero ma in 51 episodi riesce a dire molto anzi tutto.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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