Chi erano Santi Cristoforo Magallanes e 24 compagni

Celebrati il 21 maggio, hanno condiviso il martirio per difendere la loro fede in Cristo. Chi erano Santi Cristoforo Magallanes e 24 compagni?

San Cristoforo Magallanes è celebrato singolarmente dalla memoria liturgica il 25 maggio. Ma la sua storia è inesorabilmente legata ai 24 compagni, celebrati insieme a lui il 21 maggio, e che con lui hanno condiviso anche l’esperienza del martirio. Chi erano Santi Cristoforo Magallanes e 24 compagni?

Cristoforo Magallanes: essere sacerdote in Messico ai temi della rivoluzione

Ci troviamo in Messico, uno dei paesi definiti cattolicissimi. San Cristoforo Magallanes nasce nel 1869, qualche anno prima della grande stabilità promessa da Porfirio Diaz. Su finire del XIX sec., lo stato messicano viveva un periodo di grande crescita e rinnovamento: la stabilità governativa permise il libero scambio, e un conseguente aumento dei capitali grazie agli aumentati rapporti commerciali con il mondo. La crescita non si registrò in maniera uniforme, ma anzi andò a separare più nettamente i nuovi ricchi dai poveri. Inoltre le ingerenze dei governi confinanti, come i nativi Stati Uniti, alimentavano prepotentemente il dissenso e il malcontento di una buona parte della popolazione.

Arriviamo alle elezioni presidenziali del 1910. Il presidente Diaz si scontrò duramente con il rivoluzionario Madero, vincendo le elezioni ma ritirandosi sconfitto in Francia solo un anno più tardi. Il presidente, volendo evitare la guerra civile, consegnò il paese alle lotte di potere tra i rivoluzionari. Cristoforo era sacerdote da poco più di 10 anni, aveva avuto esperienze pastorali positive ed aveva avviato un’opera di evangelizzazione per le popolazioni indigene. Aveva già confermato la sua fede incrollabile, ma nulla lo avrebbe preparato al futuro scritto per lui.

Santi Cristoforo Magallanes e 24 compagni: l’attività sacerdotale e la fine

La rivoluzione finì nel 1917: il governo promulgò una nuova costituzione di forte matrice anticlericale. Tale fatto inasprì i rapporti tra clero e governo, ma i prelati non si schierarano mai apertamente contro. I 10 anni successivi, per San Cristoforo Magallanes furono intensi e impegnativi: fondò seminari, scuole, ospizi e ricoveri per gli orfani. Si prese cura delle anime che gli si rivolgevano con grande zelo e senza distinzione. Non lavorava solo per affermare la religione cattolica, come in parte prevede una missione evangelica, ma per preteggere sostenere e salvare anime.

Nel frattempo la situazione per i cattolici messicani si era fatta insostenibile. Esclusi dalla vita pubblica, dalle cariche politiche, dalle attività commerciali, furono perfino privati della libertà di professare liberamente il culto. In una tale situazione, l’attività di padre Cristoforo poteva contare su numerosi seguaci. Non solo presbiteri, ma anche gente comune si era unita alle comunità religiose di Cristoforo. Con il degenerare delle cose, le frange laiche più estreme si armarono; la situazione degenerò in breve tempo, e San Cristoforo Magallanes con i i suoi 24 compagni ne pagheranno duramente le conseguenze.

Il martirio

Proprio loro, che si prodigavano solo per la cura delle anime, pagarono il prezzo più alto. Centinaia furono i religiosi assassinati nel periodo tra il 1925 e il 1927; chi non era condannato a morte pativa enormi sofferenze ed umiliazioni. Ad alcuni amputarono addirittura le braccia per impedire che celebrassero messa. Nell’ottica delle forti tensioni, San Cristoforo Magallanes e i 24 compagni, furono prelevati con la forza e giustiziati senza appello. Li ricordiamo come martiri per la fede incrollabile dimostrata fino alla fine, e per le opere buone offerte ad un mondo che non le meritava o non era pronto ad accettare Cristo.

Previous articleChi era San Bernardino da Siena
Next articleChi era Santa Rita da Cascia
Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.