Chi era San Giovanni Battista de La Salle

Sacerdote francese di famiglia nobile, si adoperò per migliorare metodi e materiali per l'istruzione dell'epoca. Chi era San Giovanni Battista de La Salle?

San Giovanni Battista de La Salle era un sacerdote francese vissuto tra il XVI e il XVII sec. Di famiglia nobile, scelse il sacerdozio sin da giovane: è il patrono degli insegnanti, perchè si adoperò profondamente per migliorare i metodi e i materiali per l’istruzione dell’epoca. Chi era San Giovanni Battista de La Salle?

La gioventù e il sacerdozio

Giovanni proveniva da una famiglia nobile: nacque nel 1651, ed era il primo di 10 figli. Disattese le speranze del padre che lo voleva giurista, e cominciò a studiare materie religiose, avendo avvertito sin da piccolo la chiamata del Signore. A 16 anni era già canonico della cattedrale di Reims, e presto fu abbastanza grande per iscriversi alla Sorbona dove studiò teologia. Nel 1678 fu ordinato sacerdote, e solo due anni più tardi fu ordinato sacerdote. Aveva 29 anni.

Ormai dotto della Chiesa, l’Arcivescovo di Reims lo scelse per fondare scuole parrocchiali per bambini poveri, una missione che i gesuiti già svolgevano ma non avevano strutture totalmente dedicate allo scopo. Nel 1683, aveva già fondato la prima scuola parrocchiale quando decise di abbandonare l’incarico di canonico. Voleva fondare una comunità religiosa dedita del tutto all’insegnamento: nacque così la Congregazione dei Fratelli delle scuole cristiane, che iniziò ad operare aprendo scuole professionali e istituti per ragazzi di strada.

San Giovanni Battista de La Salle patrono dell’istruzione

Nonostante gli sforzi profusi per insegnare a tutti i ragazzi, Giovanni si rese conto che i primi ad essere impreparati erano i maestri. Bisognava innanzitutto istruire loro prima di metterli di fronte a ragazzi poveri e senza istruzione. Ecco perchè iniziò a riunire possibili maestri attorno a se: visse con loro, li istruì, le preparò ad una vita da insegnanti celibi. Erano sacerdoti senza abito talare, votavano la loro vita al celibato e all’insegnamento ma senza essere per forza credenti. Da laici, insegnavano in francese e non in latino; erano vicini al popolo senza sentirsene superiori, vicini a Dio senza pretendere di incontrarlo.

Le regole dell’Ordine non furono pronte prima della fine del XVII sec. ma i giovani insegnanti venivano già formati in un seminario apposito. Giovanni cercava di ispirare in loro l’amore per gli studenti e per le materie stesse, in modo che potessero trasmettere la passione oltre che le nozioni. Non fu mai salvo da ritorsioni e atti malvagi, ma mai lasciò la sua missione. Giovanni ci ha lasciato anche tantissimi scritti: la maggior parte sono testi per la catechesi, sillabari e altro amteriale da insegnamento. Ma Giovanni scrisse anche testi dedicati all’istruzione degli insegnanti, tomi che sono rimasti di riferimento per gli istitutori fino all’inizio del XX sec.

La morte e il culto

San Giovanni morì il 7 aprile del 1719 a Rouen nella casa madre della Congregazione, circondato dalle sicure mura e dall’affetto dei suoi fratelli. Erano circa 10.000 i confratelli unitisi a Giovanni e pronti ad insegnare nel metodo della congregazione. Il giorno del funerale avvenne un piccolo miracolo: erano presenti i 10.000 confratelli, ma ne arrivarono più di 30.000 a salutarlo; a dimostrazione del prezioso e fruttuoso lavoro svolto da Giovanni. Fu canonizzato nel 1900 ma di Lui rimase soprattutto la metodologia e i testi: le lezioni in classe sono una sua invenzione, così come l’istruzione primaria gratuita per tutti.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.