Maria De Filippi: confessione sul suo figlio adottivo che stupisce tutti

Maria De Filippi parla del timore più grande avuto quando ha adottato suo figlio Gabriele; lui aveva già 10 anni e lei si è sentita tremendamente sotto esame

maria de filippi e suo figlio
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Queen Mary sembra sempre tutto d’un pezzo e sicura di sé, quasi come se nessuna paura possa scalfirla…  e invece, lei stessa confessa quale è stato il suo più grande timore.

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera la conduttrice rivela una cosa mai confessata prima, che riguarda il suo più grande amore, suo figlio adottivo, Gabriele.

La conduttrice racconta: “Avevo paura di fargli schifo”. Esattamente, avete letto bene, era questa la paura più grande di Maria De Filippi. Ma scopriamo meglio perché la conduttrice aveva questa paura.

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Maria De Filippi confessa: “Avevo paura di fare schifo a mio figlio”

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Quando lo ha incontrato la prima volta, il ragazzo, ora 28enne, aveva solo 10 anni: la presentatrice era spaventata perché aveva timore di non piacergli.“Quando ho incontrato per la prima volta Gabriele: lui aveva 10 anni, io ero tesa come una corda di violino, era come andare a un esame a cui non ti puoi preparare. Pensavo: e se gli faccio schifo?”.

Paura più che normale per una donna che sta per vivere la sua prima esperienza di maternità, per giunta con un bambino che ha già dieci anni.

Ovviamente tra di loro è andato tutto benissimo. Infatti i due sono legatissimi, hanno tanti hobby che li legano e spesso partono per le vacanze insieme.

Maria rivela anche che cambierebbe qualche cosa della sua carriera: “La prima serata di Sanremo la cambierei, perché ero terrorizzata, non ho mai avuto un panico così né alla maturità né alla laurea. Avevo la salivazione azzerata, continuavo a camminare con lo sguardo fisso e le labbra che si accartocciavano all’indentro. Ho scelto di non fare le scale non per la paura di cadere, ma per la certezza di cadere perché mi tremavano le gambe. Ero preparata su ogni autore di ogni canzone, anche se poi ho capito che non serviva a niente. Ho finito quella sera nella convinzione di tornare a Roma, talmente ero stanca. Se potessi la rivivrei in modo completamente diverso”.

In ultimo il bravissimo giornalista le chiede quale è il suo incubo peggiore e lei, che non lo ha mai nascosto, ha risposto con sincerità: La malattia, ho il terrore della sofferenza per me e per le persone a cui tengo”.