Ora si chiude tutto: il Governo ci fa ‘la festa’, cosa ci dobbiamo aspettare

Le immagini di assembramenti girate sui social nelle ultime ore, riguardanti la prima domenica in zona gialla, hanno deluso il Governo: misure drastiche per le festività 

assembramenti milano
Screenshot Facebook

Ad oggi in Italia non ci sono zone rosse; l’abbassamento dell’indice Rt e la voglia di dare un pochino di respiro all’economia, ha portato il Governo ad allentare un po’ le misure, ma potrebbe durare davvero poco.

Le immagini arrivate nelle ultime ore dalle vie dello shopping e dei centri storici delle città, di Milano, di Roma e di altre città, hanno messo in allarme il Governo.

Gli assembramenti sono numerosi e la gente si è riversata in strada e nei negozi, come se non ci fosse un domani. Mentre la Germania, con meno morti e meno contagiati, sta chiudendo tutto fino al 10 gennaio, l’Italia sta facendo i conti con tante persone in strada e il record dei morti a livello europeo.

Ecco perché il Governo sta per decidere l’inasprimento delle misure.

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Il Governo fa marcia indietro: gli assembramenti sono troppi; passeremo le festività chiusi in casa

Siamo quindi alla vigilia di un ulteriore inasprimento delle misure a ridosso delle festività. Si parla di un’Italia zona arancione o zona rossa fino al nuovo anno. Tra gli assembramenti conseguenti allo shopping casalingo di questi giorni e il ritorno a scuola che avverrà il 7 gennaio, il rischio è di ritrovarsi di nuovo con i contagi fuori controllo.

Da parte del Governo sembra esserci un’apertura per gli spostamenti tra i Comuni nei giorni del Natale e del Capodanno ma solo per questi territori sotto i 5000 abitanti e con un raggio di spostamento fino a 30 chilometri.

Le ipotesi in campo sono molte: dalla chiusura preventiva di strade e piazze a rischio dei centri storici alla riduzione dell’orario di attività di bar, ristoranti e negozi fino ad ulteriori provvedimenti sugli spostamenti tra regioni con, ricordiamolo, il blocco che partirebbe già da lunedì prossimo.

Staremo a vedere quali decisioni saranno prese da Palazzo Chigi.