Cos’è l’amore platonico? Esiste davvero?

L'amore platonico o spirituale esiste ed è una cosa serissima, ecco il suo significato: un legame spirituale e senza desiderio carnale visto come elevazione dello spirito in una dimensione filosofica.

Molto spesso viene utilizzata come espressione nel linguaggio popolare l’espressione amore platonico, per riferirsi ad un amore impossibile da raggiungere. Nonostante il suo aggettivo “Platonico” che relaziona questo sentimento alla visione filosofica di Platone, più avanti vedremo come quanto spiegato dal filosofo non ha niente a che vedere con il concetto dell’attuale amore platonico.

L’amore, come tutti sappiamo, è da sempre un argomento che fa molto parlare. Da sempre fonte di ispirazione per molti poeti, scrittori, pensatori e filosofi, non fece quindi eccezione al riguardo il noto filosofo dell’Antica Grecia, Platone.

Cosa diceva Platone sull’amore

Platone, filosofo greco e discepolo di Socrate, a lui si devono numerosi scritti, tra i quali il Simposi e il Mito della Caverna. Nel primo Platone sviluppa quello che è il suo concetto di amore, che costituirà la base su cui poi definirà l’amore platonico.

Per Platone l’amore è la motivazione che ci porta a conoscere e contemplare la bellezza in sè. Ma la bellezza contemplata dal dualismo, che è uno dei fili conduttori della sua filosofia.

Il dualismo si basa sul postulato che la realtà è costituita da due sostanze indipendenti e che mai si mescolano: lo spirito (forma) e la materia. Queste due sostanze possono unirsi, ma mai mescolarsi.

Platone a partire da questo concetto sviluppa il suo pensiero sull’amore, un concetto mai interpretato da molti, che definiscono l’amore platonico come un amore casto e spirituale, pur non essendo affatto cosi.

Ma l’amore platonico è rappresentato anche dalla letteratura, sicuramente il caso più eclatante è quello di Dante che celebra il suo amore per la sua Beatrice, nella sua opera più conosciuta, la Divina Commedia. C’è anche l’amore platonico di Petrarca per Laura, anche se in questo caso il poeta colloca la sua amata in una posizione meno spirituale, e il suo amore per lei è causa del dissidio interiore che non eleva a Dio, ma anzi lo allontana.

Cosa racchiude il concetto di amore platonico?

L’aggettivo “platonico” associato al concetto di amore allude alla dottrina del filosofo greco. Platone nel Discorso di Socrate, definisce l’amore come la motivazione o l’impulso che ci porta a tentare di conoscere e contemplare la bellezza in sé.

Per Platone l’amore sorge dal desiderio di scoprire e ammirare la bellezza. Il processo ha inizio quando qualcuno apprezza la bellezza fisica e poi progredisce verso quella spirituale, per arrivare allo stadio di ammirazione pura, personale ed emanata dall’essenza della bellezza.

L’amore platonico, non ha nulla a che vedere con un amore irraggiungibile. Riguarda invece un amore che supera i confini della bellezza fisica, livello difficile da raggiungere. Non sono contemplati elementi sessuali semplicemente perchè il vero amore per Platone non è quello che si rivolge a una persona, ma all’essenza della bellezza.

L’amore platonico cosa contempla?

L’amore platonico allude all’attività di cercare e trovare la parte di anima che ci manca in un’altra persona, in una che rappresenta per noi tutto il bene, il vero, il giusto.

L’amore platonico per questo, non è davvero un amore impossibile o irraggiungibile ma un cammino intermedio che evidentemente può includere l’elemento sessuale, pur non costituendone il punto cardine. Quindi è possibile innamorarsi delle idee, dell’anima di un altro essere e ciò non implica necessariamente l’esclusione dell’elemento corporeo, sessuale. Implica inclusione, ma allo stesso tempo la supera.

Amore platonico e chat

Una conoscenza nata sul web si può trasformare in amore platonico online?

Sicuramente si, soprattutto quando si tende a mantenere il rapporto solo all’interno della sfera virtuale senza voler passare al confronto reale e all’incontro faccia a faccia.

Un atteggiamento di questo tipo ha sicuramente determinato un calo del desiderio influenzato, sia dal proprio stile di vita che alla poca volontà di portare una persona al di fuori dello schermo. L’essere preso dalla propria vita, dalle proprio passioni, su come impiegare il tempo lobero, porta la rete ad aumentare questa tendenza al distacco del mondo reale, incitando alcuni individui ad instaurare delle relazioni virtuali senza aver mai visto l’altro.

In questo caso però si parla di un amore platonico corrisposto, ma nel caso in cui non fosse cosi: come poter dimenticare un amore platonico non corrisposto?

Ecco come superare l’amore platonico:

Non per scoraggiare ma l’amore platonico non sempre è possibile e ricambiano anzi in realtà lo è molto raramente.

Si tratta comunque di una cosa del tutto normale e che succede quasi a tutti: capita di idealizzare qualcuno che non è nemmeno attratto da noi. Solitamente si tratta di persone che non sempre sono adatte a noi e che non possono contraccambiare. Ecco come liberarsi da questo status di incertezza e paura di impegnarsi che c’è dietro l’amore platonico:

  • Prenditi del tempo per te stesso, dedicati a cose che ti piacciono fare: idealizza su te stesso e sul tuo futuro invece che su un perfetto estraneo e su una relazione che non avrà mai fondamenta
  • Se consideri l’amore platonico sofferenza, rompi i contatti con questa persona con cui sai benissimo non potrà mai accadere nulla.
  • Cerca di conoscere altra gente, concentra le tue attenzioni su chi è veramente interessato a conoscerti e a sapere tutto di te.

La cosa più importante è comprendere che il fatto di non piacere a qualcuno o di non essere considerato, non è come una conseguenza di qualcosa che è sbagliato in te o nella tua natura, e non ha nemmeno a che vedere con quanto vali.

A volte si piace ad alcune persone e ad altre no: in fondo anche per noi è lo stesso.

L’amore platonico oggi

Oggi l’amore platonico ha assunto anche un senso figurato facendo riferimento a ciò che si ama e che si desidera più di ogni altra cosa, ma che al contempo non si ha intenzione di raggiungere mai per non rovinare l’immagine idealizzata oppure che non si può ottenere per volontà altrui.

Nel suo aspetto negativo, gli psicologi lo definiscono come amore fin troppo idealizzato.

A volte questo tipo di amore può essere vissuto da chi ha problemi a scontrarsi o confrontarsi con la realtà, perché non rispecchia le proprie aspettative ed è anche più difficile da vivere, anche se concreta e vera.

Il fatto che questo sentimento non sia sempre condiviso, non significa che le emozioni che si provano non siano reali.