Cosa significa essere gender fluid?

Gender fluid o sessualità fluida, scopriamo cosa si intende con questo termine sempre più utilizzato al giorno d'oggi soprattutto dai giovanissimi.

Scopriamo cosa si intende col termine gender fluid o sessualità fluida, espressione molto usata oggi, soprattutto dai giovanissimi.

In realtà, nonostante sia un termine che circola da qualche tempo, non si ha certezza sull’identità del sociologo che lo ha coniato.

Ciò che, però, è ben chiaro è che il concetto di “fluidità” si riferisca all’intera identità sessuale: da quella di genere, all’orientamento affettivo che, spesso, non coincide con quello erotico.

Essere gender fluid significa non sentirsi appartenere né al genere donna né a quello uomo, ovvero ci si sente rappresentati da entrambi i generi, rigettando l’idea di appartenenza esclusiva all’uno o all’altro.

Una persona dalla sessualità fluida può sentirsi a volte un uomo e a volte una donna, a volte entrambi in contemporanea, in base alla sua volontà. Chi si definisce gender fluid non vuole essere definito secondo nessuno schema sessuale e vive la propria identità liberamente.

Questo termine dunque non si riferisce a chi piace ad una persona ma a chi si sente quella persona.

Testimonianze di gender fluid

Molte persone, anche artisti famosi si sono dichiarati gender fluid.

Una delle testimonianze che più chiarisce questo concetto è quella di Miley Cyrus, ex icona Disney e oggi pop star, che ha fatto spesso parlare di se. Lei spiega questo concetto così: “Mi va di fare a letto qualunque cosa con chiunque di qualunque sesso e orientamento, basta che siano atti consenzienti”.

Sempre tra personaggi famosi, spuntano a rappresentare questo concetto Lily Rose Depp, Kristen Stewart e Cara Delevingne, alternando nel tempo fidanzati e fidanzate.

Ruby Rose afferma: “In qualche modo mi sento esattamente nel mezzo […]nella mia immaginazione è come prendere il meglio da entrambi i sessi”.

L’attrice di “Orange is the new black” ha anche girato un cortometraggio per spiegare meglio il concetto, “Break Free” disponibile su YouTube, in cui espone anche le difficoltà affrontate da chi non riesce ad identificarsi.

È sbagliato aspettarsi che i propri figli si comportino secondo il loro genere biologico “maschio” o “femmina” e ” sarebbe meglio lasciare i bambini liberi di diventare ciò che desiderano, al di là del sesso di nascita”. Questa è l’idea condivisa da Celine Dion, Kate Hudson, Angelina Jolie, Pink e molti altri.

Secondo un sondaggio dell’agenzia YouGov, il 43% dei ragazzi statunitensi ed europei tra i 18 e i 24 anni non si sente completamente eterosessuale né completamente gay, ma neppure bisessuale.

Risulta evidente come l’apertura mentale sia cresciuta e come i rapporti di coppia possano variare in base alle circostanze, all’umore e alla disponibilità dei partner.

Tutto ciò è confermato dal successo avuto in tutto il mondo dall’app Feeld, una specie di Tinder che non prevede limitazioni di preferenze o legami in base al genere.

Anche la moda diventa gender free

Questa evoluzione ha inevitabilmente influenzato anche il mondo della moda, così dopo il boom delle modelle transgender, sempre più marchi puntano su collezioni gender free, ovvero senza genere.

Ricordiamo, ad esempio, il lavoro di Balenciaga e Tom Ford il cui messaggio è proprio quello per cui “Il bello trascende dalle caratterizzazioni di genere”.

È la moda ad adattarsi a questo concetto, ma essere gender fluid non è una moda di passaggio, è un vero e proprio modo di pensare: non esistono uomini o donne ma solo individui fluidi.