Quante ore bisogna dormire per stare bene?

Il sonno influenza le nostre prestazioni e la mancanza di esso ci porta a stare male. Dopo quanto tempo accade? Quante ore bisogna dormire per stare bene?

Il sonno, o meglio la qualità di esso, influenza le nostre prestazioni e la risposta alla vita quotidiana. Fisico mente ed emozioni sono influenzati dal tipo di sonno che effettuiamo, ma non esiste un numero di ore valide in assoluto. La mancanza di sonno ci porta ad avere reazioni nervose, ad essere maggiormente di malumore e a molte altre conseguenze invalidanti come l’assenza di concentrazione. Ma questo dopo quanto tempo accade? Quante ore bisogna dormire per stare bene?

Quante ore bisogna dormire per stare bene?

Nell’arco di 24 ore, il nostro corpo necessita proporzionalmente di ore di veglia, ore di sonno, ore di luce, ore di buio e via dicendo. Queste percentuali variano da persona a persona e non sono solo frutto dell’età; è vero che i più giovani hanno bisogno di meno ore di riposo, ma dopo tante ore svegli anch’essi accuseranno eccessiva stanchezza, inappetenza, metabolismo rallentato e altri sintomi della mancanza di sonno.

Si muore senza dormire? Se si dopo quante ore? Dormire poco danneggia le capacità del cervello di reagire ai più semplici stimoli del quotidiano. Si è più lenti, meno reattivi; questo aumenta le possibilità di incorrere in incidenti d’auto o incidenti in generale. Quando la mancanza di sonno diventa importante, le normali funzioni fisiologiche sono compromesse e l’organismo ne risulta sopraffatto. Anche le conseguenze non a breve termine sono rilevanti; ecco perché è bene non prendere affatto l’abitudine di dormire poco. Muore la mente, muore il corpo.

Quante ore devono dormire i bambini per stare bene?

Il fattore età assume un aspetto di rilevo: nell’età adulta gli effetti della carenza di sonno sono più rilevanti che nei soggetti più giovani. Questo potrebbe portarci a pensare che i bambini possono dormire meno ore degli adulti, ma non è cosi.

Ognuno ha una risposta diversa alla domanda quante ore bisogna dormire per stare bene, soprattutto a seconda dell’età: i bambini dall’età neonatale a quella prescolare devono dormire dalle 17 alle 10 ore a notte; il valore diminuisce con la crescita, ma se vostro figlio necessita di un paio di ore in più non negategliele mai. Come abbiamo già detto, la qualità del sonno è importante, meglio andare a dormire un’ora prima e riposare meglio, piuttosto che soffrire per alzarsi al mattino. Sarebbe meglio dormire al buio, che garantisce una protezione dalla reazione spontanea a fattori come la luce soprattutto se improvvisa.

Quante ore deve dormire un adulto per stare bene?

In generale per tutti è valido il principio secondo cui la qualità del sonno aumenta se questo assume aspetti di regolarità e controllo. Negli adulti, dai 18 ai 65 anni e più, il fabbisogno di sonno giornaliero varia dalle 7 alle 9 ore. L’importante è che il quantitativo rispecchi il vostro benessere. Non esiste un esame che indaga sulla predisposizione alle malattie da mancanza di sonno; è la sensibilità propria a stabilire se si sta dormendo bene o se si deve cambiare approccio. Quale ora prediligere dopo cena per andare a dormire? Una dove siete certi di aver digerito. La digestione dovrebbe essere sempre affrontata da svegli e in posizione eretta; allungarsi o addormentarsi, causa il rallentamento del metabolismo e spesso anche l’indigestione di cibo che peggiora la situazione.

E per gli sportivi?

Quando andare a dormire dopo la palestra? Se ti alleni molto il tuo corpo avrà bisogno di riposare di più. Ricorda: durante il sonno il corpo “ripara” i muscoli sottoposti allo sforzo. Inoltre, riposando, prepara di nuovi quei muscoli ad essere sottoposti nuovamente a sforzo; senza contare il lavoro mentale svolto dal cervello, che nella fase rem memorizza le informazioni apprese durante la veglia. Questo, unito al giusto nutrimento per uno sportivo, garantisce prestazioni migliori. E poi si sa, se ti prendi cura di te il tuo corpo te ne renderà merito. Fidati.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.