Chi era San Giovanni Nepomuceno

Oggi si onora un San Giovanni Nepomuceno antico. Subisce una sorte terribile, venendo ucciso con il martirio. Chi era San Giovanni Nepomuceno?

Abbiamo già parlato in passato di un San Giovanni Nepomuceno, ma con il suffisso Neumann. Oggi si onora un San Giovanni Nepomuceno più antico del suddetto. Vissuto nel XIV sec., condivide una sorte più tragica dell’omonimo, morendo per fare la cosa giusta. Chi era San Giovanni Nepomuceno?

San Giovanni Nepomuceno, la vita

Giovanni Nepomuceno nasce intorno al 1340, ed era figlio di un cittadino di Nepomuk; sappiamo poco dei primi anni della sua vita, ma possiamo dire con certezza che egli studiò teologia e giurisprudenza all’Università di Praga. Prese gli ordini nel 1373, iniziando una carriera ecclesiastica luminosa

Grazie ai suoi studi, proseguiti a Padova, riuscì presto ad emergere dal resto del clero, ottenendo incarichi prestigiosi e di rilevanza: fu notaio nella cancelleria episcopale, protonotaio, segretario dell’Arcivescovo e infine parroco della chiesa di San Gallo e canonico della cattedrale di Vysehrad.

Era un uomo in vista Giovanni Nepomuceno, e come tale non poteva passare inosservato.

La fine

Ci sono due versioni discordanti sulla sua fine: entrambe concordano sulla modalità dell’atto e sul suo esecutore, un re pazzo e despota, ma non sulle motivazioni. Vediamole.

La prima storia racconta che la fama religiosa di Giovanni fosse così in vista da convincere la regina Giovanna a sceglierlo come suo confessore. Questa, vittima di un matrimonio estremamente infelice, e di un marito dispotico e violento, confessava al religioso le sue pene coniugali. Mai aveva osato rifarsi del marito tradendolo a sua volta o tentando alla sua salute. Mai si era lamentata quella pia donna di quanti soprusi era costretta a subire. Il re la tradiva con le sue cortigiane, e in preda a proiezioni assurde dell’inconscio, immaginava che anche lei lo facesse. Mai pensiero fu più errato.

In quanto confessore, Giovanni fu interrogato dal re che voleva costringerlo a dirgli quanto rivelato in confessione dalla donna, ma non conosceva la volontà ferrea del nostro Santo. Dopo ogni genere di insistenza il re lo fece gettare nella Moldava dove annegò.

La seconda storia racconta che mentre era vicario generale di Praga, Giovanni si trovò davanti un dilemma politico rilevante. Il re, lo stesso pazzo di prima, pretendeva che alla morte dell’abate del monastero di Kladruby, volendo egli formare una nuova comunità religiosa di suoi fedelissimi, che nessuno fosse rieletto alla carica. Al momento del trapasso dell’abate, i monaci indirono subito un’elezione fruttuosa. Giovanni, che già in passato si era trovato a rimproverare il re per il suo atteggiamento libertino e folle, per fede al suo ruolo agì nel volere dei monaci e confermò l’elezione. Ma aveva contraddetto i desideri del suo re, quello che alla resa dei conti lo martirizzerà gettandolo e annegandolo, anche secondo questa storia, nella Moldava.

Il culto di San Giovanni Nepomuceno

Nel punto dove per tradizione il santo fu gettato nel fiume, quando gli uomini passano si tolgono il cappello per rispetto a quel santo martirizzato per la sua immensa fede. San Giovanni Nepomuceno è patrono delle acque, dei pericoli derivanti da esse e dei ponti o protezioni verso quei pericoli. Si festeggia il 20 marzo.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.