Chi era San Rodrigo di Cordova

Celebrato dal 1571, è insieme a Salomone uno dei martiri di Cordova. Fu ingiusta vittima di un fratricidio, chi era San Rodrigo di Cordova?

Celebrato a Cordova sin dal 13 marzo 1571, è insieme a Salomone uno dei martiri di Cordova. Martirizzato non per la fede cristiana ma a causa di un equivoco, una vittima innocente di un fratricidio compiuto a causa della fede. Chi era San Rodrigo di Cordova?

La situazione religiosa di Cordova e lo zelo di Rodrigo

Di San Rodrigo da Cordova non conosciamo la precisa data di nascita, am sappiamo che è vissuto tra VIII sec e l’837, anno esatto della sua morte. Rodrigo proveniva da una famiglia semplice ma con molti figli: all’epoca in Spagna, nonostante la dominazione musulmana, c’era una grande libertà di culto, tanto che non era raro avere una multi-religiosità in ogni famiglia. Proprio questo accadde a quella di Rodrigo: un fratello si era convertito all’Islam, mentre un altro al cattolicesimo, come egli stesso. In più, Rodrigo era già un presbitero attivo nella città. Come in ogni famiglia, le diversità generavano discordie e liti, a volte anche violente. Si potrebbe dire che succede tra tutti i fratelli, ma a volte il demonio riesce a precedere le nostre decisioni. Durante una di queste violenti liti, Rodrigo intervenuto per sedarla ne prese a sua volta, rimanendo quasi morto a lungo.

San Rodrigo martire di un fratricidio

Il fratello islamico subdolamente mise in giro la voce di come, poco prima di “star male”, Rodrigo si fosse convertito all’Islam; bugia che avrebbe segnato definitivamente il destino. Quando Rodrigo si riprese venne a conoscenza di quanto operato dallo scellerato fratello, e prese una dura posizione a riguardo: mai avrebbe rinnegato la sua fede. Tornato pienamente alle sue facoltà, venne richiamato da un giudice musulmano: all’epoca non era reato professare un’altra religione, ma essere apostata si. Ai fatti, Rodrigo risultava un musulmano che aveva rinnegato la propria fede per professarne un’altra diversa, quella cristiana. Questo era considerato reato, punibile con la pena di morte. A nulla valsero le proposte del giudice, che non pretese nemmeno una vera professione della legge coranica. Rodrigo era deciso a seguire il suo Dio verso qualunque prova gli avesse corrisposto. E così fu.

Venne condannato a morte per decapitazione nel 837. Trascorse il suo ultimo periodo in carcere, dove fece la conoscenza di Salomone. Con quest’ultimo si fecero forza nella fede, nell’attesa di essere martirizzati insieme.

Rodrigo, un Santo per i legami

Non ci viene da definirlo diversamente dal santo dei legami e degli affetti. Un uomo che si interpone tra due fratelli per cercare di sedarne gli animi e in un qualche modo di proteggerli; un prete che difende la propria fede di fronte a qualunque dubbio o ostilità, ma ancora di più un amico che nel momento del bisogno rafforza la preghiera dell’altro. Quale sentimento più nobile di quello che viene fuori nel momento del sostegno all’altro? Questo era San Rodrigo, un uomo che donava amore e fraternità a chiunque ne aveva bisogno, un Santo che di fronte alla paura della morte offre un braccio al compagno per condividere insieme a pena.