Chi era San Marcello I Papa

Il 16 gennaio ricorre San Marcello I Papa, trentesimo papa che svolse il suo incarico per meno di un anno. Chi era San Marcello I Papa?

Il 16 gennaio ricorre San Marcello I Papa, venerato dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa. Il trentesimo Papa ha svolto il suo santo incarico per meno di un anno dal 308 al 309, ma la sua storia e la sua importanza nella Cristianità sono ben documentate. Chi era quindi San Marcello I Papa?

San Marcello: cosa sappiamo?

Essendo vissuto in un periodo di grandi sconvolgimenti e veloci cambiamenti, ricostruire le vicende di San Marcello I è cosa assai ardua; spesso confuso con San Marcellino Papa, martirizzato nel 304, le notizie su di lui sono confuse e mal conservate. Sappiamo per certo che Marcello era romano e che, sempre a Roma, divenne presto presbitero. La sua elezione al soglio pontificio è controversa; data la presenza di un immediato predecessore con un nome simile, alcune teorie li considerano la stessa persona ma chiamato in modi diversi. Le teorie più credibili invece, fanno risalire il pontificato di Marcello al 358 in seguito all’abdicazione di Marcellino. Pare tra l’altro che l’elezione fosse più una “supplenza” in un vacanza, data la mancanza di un capo ecclesiastico da più di 4 anni.

Diventare Papa in un periodo così tumultuoso della storia cristiana, costrinse Marcello ad impiegare le sue forze nella riorganizzazione generale della Chiesa; divise il territorio di Roma in distretti e ad ognuno assegnò un presbitero per tutte le funzioni e le pratiche religiose, dai sacramenti alla catechesi. In breve tempo, a Marcello si presentò uno dei problemi peggiori che la Chiesa si trovò ad affrontare al termine delle grandi persecuzioni: i lapsi.

La controversia dei lapsi

I lapsi erano coloro che abiurarono la fede in Dio durante le persecuzioni. Tale questione nel IV sec rappresentava una vera sfida per i papi: il problema più grande era capire se e come riammettere nel culto chi lo aveva rinnegato. San Marcello optò per riammettere i fedeli alla sola condizione di aver praticato la penitenza come espiazione al peccato. Purtroppo, alcuni che anche in periodo di pace avevano rinnegato l’Altissimo, si opposero con violenza a tale risoluzione; l’imperatore Massenzio, corrotto dalle accuse dei sedicenti, esiliò San Marcello I da Roma fino alla morte, avvenuta qualche tempo dopo.

Da quì l’unica notizia certa è proprio quella della morte, sopraggiunta quasi certamente in seguito a sofferenze patite in vita. Secondo la “Passio Marcelli“, Marcello rifiutò di professare i riti pagani come richiesto da Massenzio; in seguito a ciò, fu condannato ai lavori forzati a vita che lo avrebbero provato a tal punto da provocarne la morte. La tradizione vuole San Marcello protettore degli allevatori di cavalli e degli stallieri: il luogo della condanna ai lavori forzati e della morte, fu infatti una vecchia posta pubblica nella quale egli si occupava dei cavalli. Su questo luogo venne edificata la prima chiesa dedicata al santo, poi trasformata in epoche successive e giunta a noi con il nome di San Marcello al Corso.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.